La nube tossica e radioattiva

La nube tossica proveniente dal Giappone passerà tra oggi e domani in Italia, ovvero mercoledì e giovedì 22-23 marzo. Come avevamo previsto già ieri e mostrato in un video, la nube radioattiva dopo aver toccato gli Stati Uniti arriverà anche in Europa e sul nostro paese come era già accaduto con la nube di Chernobyl.

Nube radioattiva della centrale giapponese sull’Italia

La notizia è stata confermata da Giancarlo Torri, responsabile dell’ISPRA e dalle stesse Nazioni Unite, ma non ci saranno assolutamente pericoli, in quanto le radiazioni fuoriuscite dalla centrale finora sono state basse e la forza dei venti e delle pioggie faranno arrivare la nube in Europa con una radioattività praticamente nulla.

Nulla a che vedere con la nube di Chernobyl che diede qualche problema a livello alimentare anche nel nostro continente e nella stessa Italia, perché era molto più potente in termini di radiazioni. La stessa nube, tra l’altro, fece il giro del mondo diverse volte, passando sopra l’Italia ripetutamente, per poi disperdersi.

Per quanto riguarda la situazione della centrale nucleare di Fukushima oggi 24 marzo, sembra che non ci siano novità di grande rilievo, se non che continua a uscire del fumo dal reattore 3 che sembra quello che presenta i maggiori pericoli. È stata anche confermata la contaminazione dell’acqua dell’oceano Pacifico nelle zone vicino alla costa con pericoli per l’ambiente naturale e quindi per la catena alimentare, come abbiamo spiegato in questo articolo.

La lotta per evitare il peggio non si è dunque fermata, ma i principli mass media se ne stanno occupando sempre meno per dare spazio alle vicende della Libia e ad altre notizie di minore importanza.

Non bisogna creare allarmismo, ma continuare a raccontare l’evolversi della situazione è una cosa doverosa e di rispetto nei confronti dei lettori. E ancora: in quanti telegiornali e trasmissione TV avete sentito che la nube giappone passerà sopra l’Italia domani mattina? Putroppo la situazione dell’rsquo;dunque, ancora una volta: evviva Internet, seppure con i difetti che anch’essa ha.

Autore: Marcello Tansini

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