Berlusconi, Che legnata !

Chi lo poteva prevedere ?

Novara, Trieste, Grosseto, Cagliari, Pordenone, Trieste, Crotone, per citare i Comuni maggiori a Nord come a Sud, oltre ovviamente la batosta di Napoli e Milano.

Accidenti che Batosta !

E ora che succede ? In pratica non succederà niente, il governo non cadrà, berlusconi non ha nessuna intenzione di dimettersi.

Ricordiamo a tutti che le amministrative non sono le politiche, non si vota per il governo centrale, quindi, pur riconoscendo l’importanza del voto, non cambierà niente.

Poi bisogna vedere se le province strappate dal centro sinistra al pdl funzioneranno. Questo lo vedremo, e nel frattempo i Milanesi potrebbero persino “pentirsi” di questo voto.

Che Berlusconi abbia fatto delle sciocchezze è fuori discussione ( vedi caso ruby ) ma da qui e farlo dimettere per un voto amministrativo è tutt’altra cosa.

Devo dire, che chi ne esce sconfitto oltre a Berlusconi è la Lega che perde voti anche nel cuore della Padania.

Per la Lega Nord poteva essere l’occasione per straripare oltre i propri rigidi confini identitario-politici.

Invece incassa una forte battuta d’arresto proprio nel cuore della Padania, fra quelle ‘comunità del rancore’ che, soprattutto nell’ultimo decennio, avevano dato vita a un fenomeno inedito nel nostro Paese.

Bologna resta più rossa che mai, mentre le città che parlano lumbard voltano le spalle a Bossi, Castelli, Maroni e Calderoli.

A partire da Milano dove la Lega registra un – 4,86% rispetto alle regionali del 2010. Chi pensa che questo risultato sia dovuto alle peculiarità del voto milanese, al calo di gradimento della Moratti e al successo inatteso di Pisapia, si sbaglia.

La Lega perde sensibilmente in tutta la Lombardia con e senza Pdl.

Dalla Brianza al Varesotto il Carroccio, sempre rispetto alle consultazioni dello scorso anno, vede il segno meno. E’ così ad Arcore (- 4,24%), a Busto Arsizio (- 6,65%), a Varese (- 2,6%) e nelle città di Mantova (-2,6%) e Pavia (-6,02%) alle provinciali.

Uno scivolone che ha fatto cadere tutte le camicie verdi dalla sedia. Lo dimostrano le parole del leader leghista, Bossi, che ha annunciato una verifica dopo il voto. Tensioni viscerali, invece, messe in mostra dal Sindaco leghista di Varese, Attilio Fontana, il quale ha dichiarato che al ballottaggio di Gallarate avrebbe votato Pd.

La Lega, con molte probabilità, paga un dazio pesante per la distanza ormai abissale tra le aspettative sollevate e i compromessi accettati. In cambio di una scialba riforma federalista, il Carroccio ha infatti dovuto tacere di fronte agli scandali che hanno coinvolto Berlusconi e numerosi esponenti del Governo.

Dobbiamo dire che… non si può difendere l’indifendibile, altrimenti perdi.

Saverio

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