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Quorum raggiunto e vittoria delle riforme – Investire Oggi News

Tra i 10 quesiti proposti ce ne erano 4 che chiedevano l’abrogazione delle province regionali di Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Ogliastra e Olbia-Tempio, e di quelle storiche di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari (vedi anche I 10 Referendum Sardegna 2012, aria di liberta, ma il quorum è a rischio).

Oltre all’abolizione delle province si richiedeva in uno dei 10 quesiti il taglio delle indennità dei consiglieri regionali e la riduzione del numero degli stessi.

Referendum di cui abbiamo parlato su Investireoggi, cercando di promuoverli al maggior numero di lettori possibile, proprio per questo, una consultazione popolare tanto giusta quanto coraggiosa in cui la regione Sardegna è stata la prima e unica a proporre una soluzione ai tanti discussi sprechi della Pubblica Amministrazione.

Il Presidente della Regione Sardegna ha commentato la giornata di ieri come ’Una giornata di grande partecipazione popolare che rappresenta una vittoria per la Sardegna e per tutti i Sardi. I cittadini si riappropriano degli spazi della politica – ha aggiunto il presidente della Regione – e danno essi stessi impulso ad una stagione di cambiamento non piu’ rinviabile, che deve coinvolgere tutta la politica e l’intera societa’ sarda. Al di la’ delle appartenenze di ciascuno, bisogna cogliere questo messaggio chiaro e la volonta’ espressa di una Sardegna che intende decidere con scelte autonome e di rottura con il passato”

Dei 10 quesiti l’1, il 2 , il 3, il 4 e l’8 sono abrogativi e sono proprio quelli per il taglio delle indennità e per la cancellazione delle province.

I restanti quesiti, consultivi, chiedono parere ai cittadini sull’elezione diretta del Presidente della Regione attraverso elezioni primarie, una riscrittura dello statuto della regione, la riduzione dei consiglieri Regionali da 80 a 50 e tagli sui rimborsi di cancelleria.

Previsioni dei consulti

Anche se dei 10 referendum sardi si è saputo poco nel resto dell’Italia, il quorum del terzo degli elettori è stato raggiunto e a quanto sembra ci sarà una schiacciante vittoria da parte dei riformisti.

I Riformatori sardi, che sono poi i promotori dei referendum, sono stati appoggiati da 120 sindaci .

Un solo quesito non ha superato la soglia richiesta del 33,3%, ed è quello che chiedeva l’abolizione dei consigli di amministrazione degli Enti strumentali e Agenzie della Regione, che ha ottenuto soltanto  il 32,73% degli elettori aventi diritto.

Lo spoglio delle schede sta procedendo e si sta avviando alla fine, i primi risultati però trapelano, anche se quelli definitivi saranno noti solo nel pomeriggio.

I voti SI per le abrogazioni delle province hanno superato abbondantemente il 90% dei voti, tranne quello per le abolizioni delle province storiche di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari , nel quale pur vincendo lo stesso la scelta abrogativa, lo fa soltanto con il 60,82%.

Per il quesito sulla riduzione dei consiglieri regionali si è raggiunto addirittura il 98,6% dei SI, ed al momento è il quesito con la percentuale più alta.

Quindi con i risultati parziali, che difficilmente potranno cambiare nel corso della conclusione dello spoglio, vista la maggioranza schiacciante dei favorevoli,  si otterrebbe l’abolizione delle province di Carbonia Iglesias, Medio Campidano, Olbia Tempio e Ogliastra; verranno inoltre tagliate le indennità ai consiglieri regionali e verrà istituita una Assemblea costituente per la riscrittura dello statuto della regione (uno dei referendum consultivi).

La soddisfazione dei comitati promotori è enorme, nonostante tutti gli esponenti politici avessero invitato i cittadini all’astensione.


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