Modena e Ferrara Tremano – Terremoto Migliaia di sfollati

E’ di  sei morti (uno per un malore) e  una cinquantina di feriti il bilancio del terremoto che stanotte ha colpito la Bassa Padana e in particolare le province di Modena e Ferrara.

La scossa più violenta, del sesto grado Richter, registrata alle 4.05, ed è stata avvertita fino a Milano e in gran parte del Veneto. In molte città e località emiliane la gente è scesa in strada per la paura di crolli. Bimba estratta viva dalla macerie. Nuova forte scossa nel pomeriggio pari a magnitudo 5,1

Non sono preoccupanti le condizioni di salute del vigile del fuoco del distaccamento di Carpi caduto da un tetto durante una verifica della stabilità di un edificio pericolante del comune di Finale Emilia. Trasportato subito nel nosocomio di Baggio vara, il vigile del fuoco è apparso cosciente.

Sono soprattutto le chiese ad aver subito i danni maggiori in provincia di Rovigo a seguito delle scosse di terremoto di stanotte che hanno avuto come epicentro le vicine aree dell’Emilia Romagna. Oggi molte chiese sono rimaste chiuse perché inagibili o a scopo precauzionale. Tra i beni monumentali più colpiti c’è anche il campanile di Ficarolo, che è uno dei più alti del Veneto.

Sembrerebbe che non ci siano altre situazioni critiche create dalle ultime scosse. Lo ha detto parlando, con i giornalisti a Sant’ Agostino, il comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara, Antonio Labianco, che ha accompagnato il ministro Gnudi in un sopralluogo.

Sono state oltre 80 le repliche del terremoto di magnitudo 5,9 avvenuta nel ferrarese. Le ultime registrate finora, di magnitudo fra circa i 4 e i 5, “rientrano negli eventi attesi dopo una scossa di quell’intensita”, ha osservato il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Delle oltre 80 repliche registrate finora, sei o sette sono state piuttosto intese, con una magnitudo superiore a 4, per la maggior parte le scosse sono state di magnitudo compresa fra 3 e 4. L’elemento interessante, ha proseguito Amato, emerge dalla distribuzione delle repliche: “sono distribuite su un’area molto più estesa di quanto ci si aspetto in un terremoto di questo tipo, al punto che non si può escludere che si tratti di una singola faglia”.

Aggiornamenti.

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