Super Mario Draghi mette Paura, Spread Giù, Borse Su

Waw, ci voleva un Italiano a capo della BCE a mettere a tacere tutti, e aggiungiamo noi… FINALMENTE!

Il lungo discorso di draghi che ha messo “paura” lo riassumiamo qui di seguito in 2 righe ( notare che, prima del discorso di Draghi, le borse erano tutte in perdita, e lo spread era a 530 )

In pratica ha detto:

Attenzione o voi speculatori da quattro soldi, non mi fate incazzare, perchè abbiamo gli strumenti per chiudervi in buco e lasciarvi li, Useremo tutti gli strumenti necessari per difendere l’euro, e vi assicuro che basteranno.

Oplà… dopo queste parole che cosa è successo ?

Borse schizzano intorno al 5-6% e lo spread che era a 530 scende di brutto a 456. Paura eh ?

Siamo orgogliosi di Super Mario Draghi, abbiamo le lacrime agli occhi. Bravò, bravò !! – bravò con l’accento, alla francese :-)

E’ stato sicuramente l’elemento trascinante della giornata è stato il discorso del numero uno della Bce Mario Draghi che, con il suo “siamo pronti a tutto per salvare l’euro”, ha inviato un forte segnale (minacciando pure) di fiducia ai mercati.

La reazione dopo le ultime difficili sedute è stata una rapida discesa dello spread BTP/Bund in zona 470 punti, un impetuoso recupero dei mercati azionari italiani ed europei (estesosi poi a Wall Street) e un recupero sostanziale dell’euro. Secondo gli esperti di HIMTF, pertanto, il messaggio inviato dalla Banca centrale europea è stato importante, la migliore indicazione ai mercati negli ultimi giorni.

Proprio in Italia i livelli allarmanti dello spread BTP/Bund, che aveva superato di misura i 530 punti base ed era tornato sui livelli precedenti all’insediamento del governo Monti, rischiava di mettere in crisi l’esecutivo ponendo ulteriori incertezze sul Bel Paese e sulle sue manovre di risanamento. La ripresa attuale consente una ripresa dei lavori, sebbene le criticità sul fronte greco e spagnolo rimangano.

I movimenti rapidi del mercato lasciano ipotizzare un taglio della speculazione con manovre di ricopertura sui derivati. L’asta dei CTZ al 2014 di stamane ha mostrato incrementi dei rendimenti, ma contenuti, e la domanda si è rivelata solida.

D’altronde negli ultimi giorni le maggiori tensioni si erano riflesse sulle scadenze più lunghe, ponendo pressioni relativamente inferiori sulla parte più bassa della curva dei rendimenti. Questo lascia ben sperare anche per l’asta dei BOT di domani.

La Bce, dunque, è “pronta a tutto per salvare la moneta unica” ha detto il Presidente. E questo significa “usare tutti gli strumenti nelle sue mani e probabilmente cambiare anche natura riuscendo a diventare una vera banca centrale sul modello americano”.

Il segnale dalla Bce resta forte, e i furbetti sono avvisati. Occhio… Non Fate incazzare Super Mario Draghi

GoodDay

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