I Fascisti del Web

No, non stiamo parlando di bob spammit, anche se qualche dubbio sulle sue inclinazioni politiche ci è venuto, ma di Pierluigi Bersani, che senza mezzi termini ha definito Beppe Grillo e Antonio di Pietro Fascisti del web.

Bersani Dice che occorre una scossa riformista, come se fino ad ora il popolo Italiano non avesse ricevuto “scosse” Noi diremo che per adessso la corrente è a 1000 v.

Ma non siamo qui per criticare Bersani, ma per farvi leggere cosa ha detto alla festa nazionale del pd.

Sentiamolo integralmente…

…Ne Vale La pena !!!

Una scossa riformista. Per far ripartire l’Italia. Perchè senza “una riscossa civica e morale, senza questo carburante non andiamo da nessuna parte”. E finchè la gente per bene “non si alza in piedi”, non c’è possibilità di cambiamento. Con queste parole Pier Luigi Bersani ha dato il via a Reggio Emilia alla festa nazionale del Partito Democratico. Poi lo sfogo, l’orgoglio. Contro i “fascisti del web”. Contro chi definisce i democratici zombie, cadaveri ambulanti. Bersani scandisce: “Vengano qui a dircelo, vengano via dalla rete. Vengano qui”. E spiega: “Si sta creando un linguaggio, e consiglio a chi sottovaluta questi dati di linguaggio, di andarsi a rileggersi un pò di storia, e in particolare i fatti del 1919…”. Di Pietro: “Bersani si comporta come il bue che dice cornuto all’asino”.

La legge elettorale. Al centro dell’intervento del leader democratico anche la trattativa in atto sulla riforma elettorale. “Vedo francamente la possibilità di una nuova legge elettorale che cancelli il Porcellum”. Ma questo “non dipende solo da noi: lo vedremo nelle prossime ore. Noi abbiamo chiarito i nostri paletti”. Ovvero: La sera delle elezioni “il mondo deve sapere che in Italia c’è qualcuno che può governare, sennò arriva lo tsunami”. Un eventuale successo della trattativa secondo il segretario del Pd non significa però automaticamente elezioni anticipate. “Il problema è avere la nuova legge elettorale. Ma non c’è nessun automatismo rispetto all’andare a votare subito”.

Le alleanze. Bersani chiarisce: “Non siamo settari, ci rivolgiamo a chi vuole una legislatura di ricostruzione”. Poi Casini: “Io non lo sto incontrando, non abbiamo fatto alleanze”. Quanto all’Idv, invece, “ha scelto di stare fuori, ma noi siamo riformisti e la scelta di stare fuori non la vogliamo”. Ancora: “Credo che un centrosinistra serio di fronte alla crisi del paese debba isolare le posizioni di una destra regressiva e populista e debba rivolgere un appello alle forze costituzionali e democratiche. Poi starà a loro decidere se vogliono esserci o meno”.

I fascisti del web. Poi il segretario si lascia andare poi a un duro sfogo contro quelli che definisce “fascisti” del web. “Vedo che sulla rete sono rivolti al nostro partito dei linguaggi del tipo ‘siete degli zombie, dei cadaveri vi seppelliremo vivi’. Sono linguaggi fascisti e a noi non ci impressionano”. Poi la replica, secca: “Vengano qui a dircelo vengano via dalla rete. Vengano qui”, rincara il leader democratico. Non fa nomi. Ma è evidente che nel mirino ci sono tanto Beppe Grillo quanto Antonio Di Pietro, che tempo fa ha postato su internet anche un video con Bersani nei panni di uno zombie.

E l’11 settembre, alla Festa Democratica, sarà ospite il neosindaco di Parma, Federico Pizzarotti, del Movimento Cinque Stelle.

La replica di Di Pietro. Antonio Di Pietro affida a Facebook la sua replica. Il segretario del Pd si comporta “come il bue che dice cornuto all’asino”. Non solo: “si nasconde dietro a un dito, invece di indicare responsabilmente con chi intende formare la coalizione di governo e sulla base di quale programma”. Ancora: “L’Idv è stata sempre coerente con il mandato ricevuto dagli elettori: all’opposizione era e all’opposizione è rimasta. Mentre il Pd solo a chiacchiere dice di voler costruire un governo riformista e alternativo al centrodestra e a Monti ma, nei fatti, continua a piegarsi e ad appoggiare le politiche suicide di questo esecutivo che stanno massacrando le famiglie e i lavoratori del nostro Paese”.

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