Povero Putin, Lo bruciano dal vivo

Ovviamente bruciano il suo ritratto, ci mancherebbe che bruciassero lui.

Però, le manipolazioni politiche di Putin sono sotto gli occhi di tutti. Due mandati da primo ministro come da legge, poi ovviamente a casa.

Ma lui, voleva restare alla guida della russia, quindi che si fa ?

Si cambia la legge ed ecco che putin è sempre al comando come presidente (cambiando la costituzione)

Bravo Putin, è così che si frega la Russia, senza dimenticare che le votazioni sono state terribilmente truccate dalla mafia di Putin.

Insomma, questo filmato un po’ se lo è meritato. ll filmato, prodotto per gli Mtv Video Music Awards (VMA) andati in scena ieri sera a Los Angeles, è una risposta alla vasta campagna di mobilitazione del mondo della musica mondiale In favore di Nadia, Katia e Masha, tre delle ragazze del collettivo punk condannate a due anni di detenzione per una performance, giudicata “blasfema”, nella cattedrale di Mosca.

Nel video si vedono alcune delle Pussy, col tradizionale passamontagna colorato, calarsi dal tetto di un edificio, lungo la parete ricoperta da un maxi striscione con il logo della band. Poco sotto, i ritratti del dittatore bielorusso Alexander Lukashenko e quello di Putin, dato poi alle fiamme.

“Combattiamo per il diritto di cantare, pensare e criticare – dice il video messaggio – per essere musicisti e artisti pronti a fare qualunque cosa per cambiare il proprio Paese. Non importa quale sia il rischio, noi andremo avanti con la nostra battaglia musicale in Russia”. “Il nostro Paese è dominato da uomini cattivi – continuano le ragazze – questi uomini pensano che sia illegale dirsi femministe e cantare musica punk. Questi uomini pensano che sia illegale combattere per i diritti della comunità gay e lesbica. Questi uomini pensano che non si possa criticare il governo, pensano che se canti e balli in modo inappropriato, meriti due anni di carcere”.

Le ragazze ringraziano poi per il sostegno Madonna, i Red Hot Chili Peppers, Bjork e i Green Day, il cui leader proprio nella notte dei Vma ha indossato una t-shirt delle Pussy Riot.

Sul suo sito, l’emittente musicale americana spiega di aver sollecitato lei stessa una risposta della band russa alla valanga di solidarietà e alle richieste di scarcerazione arrivate dalle star delle musica internazionale negli ultimi due mesi.

Matteo

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