Sallusti condannato a 14 mesi per reato di Opinione – Giudici Vergognatevi

Siamo alla pazzia acuta. Ma dico.. Come si può condannare un giornalista per un articolo sul giornale ? Adesso in Italia c’è anche il reato di opinione? Ma siamo diventati tutte Pazzi ?

Eppure è successo davvero. Alessandro Sallusti è stato condannato per un reato che non esiste, solo per aver espresso la sua opinione sul giornale.

Ecco l’articolo incriminato

Una vera “VERGOGNA” per questi giudici.

I giudici della quinta sezione penale della Cassazione hanno confermato la condanna a 14 mesi per Alessandro Sallusti, attuale direttore de Il Giornale, per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del magistrato Giuseppe Cocilovo. La Corte, presieduta da Aldo Grassi, dopo una camera di consiglio di circa due ore e mezzo, ha respinto completamente il ricorso presentato dalla difesa di Sallusti. Negate anche le attenuanti generiche richieste dal Pg Gioacchino Izzo che avrebbero potuto portare a una riduzione della pena. “La notizia pubblicata” da Libero per la quale l’allora direttore del quotidiano Alessandro Sallusti è stato condannato “era falsa”, sottolinea la Corte di Cassazione in una nota.

Non sono stati dei giudici qualsiasi a compiere lo scempio atto, ma la quinta sezione penale della Cassazione.

Negate anche le attenuanti generiche che offrono su un piatto di argento anche agli assassini. Giudici, riprendetevi, siete allo sbando più totale.

“La carcerazione inflitta appare a chiunque assolutamente fuori da ogni logica e contro il buonsenso. La magistratura non commina pene siffatte neppure per gravi reati che destano ben diverso allarme sociale”, ha detto in una nota Silvio Berlusconi. “Chiederemo al governo di intervenire urgentemente in tal senso affinché casi come questi non si possano più verificare e nessuno possa essere incarcerato per avere espresso un’opinione”. Il presidente del Senato, Renato Schifani, si augura “che nel periodo di sospensione tecnica vengano individuate soluzioni idonee, anche normative, affinché in questi casi possa essere evitata la carcerazione”.

La motivazione della Corte. “La condanna dei giudici del merito riguarda il reato previsto dagli art. 595 cod. pen. e 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, la quale prevede la pena della reclusione da uno a sei anni, oltre alla multa”. L’articolo contestato si intitolava, ricorda la Cassazione, ‘Il dramma di una tredicenne. Il giudice ordina l’aborto’. “Pur essendo necessario – spiega l’ufficio stampa della Corte – attendere le motivazioni della sentenza per verificare le ragioni della decisione adottata, è opportuno precisare aspetti della questione, che non sono stati esattamente evidenziati dalla stampa nei giorni scorsi”. “La notizia pubblicata dal quotidiano diretto dal dottor Sallusti era falsa”, spiega, dal momento che “la giovane non era stata affatto costretta ad abortire, risalendo ciò a una sua autonoma decisione, e l’intervento del giudice si era reso necessario solo perché, presente il consenso della mamma, mancava il consenso del padre della ragazza, la quale non aveva buoni rapporti con il genitore e non aveva inteso comunicare a quest’ultimo la decisione presa”.

Bella questa motivazione! Gli assassini escono impuniti e chi scrive la sua opinione in un giornale viene arrestato. Ma dove siamo ? In Congo ?

Matteo

 

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