Giudici, Siete i Peggiori – Il Caso Sallusti

La matassa è ancora tutt’altro che disciolta.

Fra 30 giorni Il Giornalista Sallusti andrà in carcere per reato di opinione.

Questa la sua dichiarazione rilasciata sui giornali.

Ho ricevuto pochi minuti fa l’ordine di esecuzione della carcerazione per la condanna a 14 mesi, inflittami dalla Cassazione per un reato d’opinione per altro neanche commesso da me – dice il giornalista –

A questo punto la procedura che mi porterà in carcere è irreversibile. Non ho idea dei tempi, lunedì mattina i miei avvocati depositeranno una mia dichiarazione nella quale rinuncio definitivamente a pene alternative, tipo l’affidamento ai servizi sociali, perché non credo di aver bisogno di essere rieducato da qualche comunità terapeutica.

La strada del carcere è inevitabile

Sul web Sallusti lancia anche una stoccata alla politica: Interrompa questa sceneggiata che ha messo in piedi con la scusa di cercare di salvarmi dal carcere.

Se avesse voluto fare questo, cosa peraltro da me non richiesta, sarebbero bastati pochi minuti di Consiglio dei ministri con un decreto che avrebbe allineato l’Italia a tutti Paesi occidentali. Un decreto di poche parole come: “Viene abolito il carcere per i reati di opinione”.

Non serviva altro!!

Non serviva altro. Quello che sta succedendo in Parlamento invece – aggiunge ancora nel video messaggio – è un gran mercato dove ognuno vende la sua merce». «La cosa che mi dà fastidio – conclude – è che questo avviene al riparo di un problema molto serio che è quello della libertà d’opinione e al riparo dal mio nome. Questo è inaccettabile».

Intanto, dovranno trascorrere 30 giorni prima che la Procura di Milano possa decidere «il da farsi» in relazione all’esecuzione della pena. Il Procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati ha spiegato che fino a quella data non ci sarà alcuna decisione. non ci sarà alcuna decisione. Stamani il pm dell’ ufficio esecuzioni ha inviato a Sallusti l’ordine di sospensione dell’esecuzione della pena. A questo punto il direttore del Giornale entro 30 giorni potrà presentare o meno la domanda di affidamento in prova ai servizi sociali. Domanda che, come ha già affermato Sallusti, non verrà inoltrata. Alla scadenza del termine la Procura prenderà le sue determinazioni in merito all’eventuale detenzione.

È stato, invece, rinviato a martedì prossimo il voto in Commissione Giustizia al Senato sul disegno di legge sulla diffamazione, che dovrà poi passare dall’Aula. Oggi la discussione si è concentrata sull’estensione ai blog della normativa. Alcuni esponenti del Pdl chiedono un’applicazione integrale alla rete delle nuove norme, che dovrebbero prevedere l’abolizione del carcere per i giornalisti e pene pecuniarie di entità ancora da definire. Tra questi anche Giacomo Caliendo, ex sottosegretario alla Giustizia, autore di emendamento, contestato da esponenti si centrosinistra, che dichiara nulle le clausole contrattuali che sollevano gli autori di reati a mezzo stampa dal pagamento delle pene pecuniarie, lasciando gli oneri solo all’editore.

Una Legge da Cambiare – Non Si può andare in carcere per aver espresso un’opinione in un giornale.

Saverio

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